È in arrivo una fase meteo con continue correnti da nord, le quali stanno portando e porteranno tanto vento. L’aria preesistente, ferma da alcuni giorni e caliginosa, ha accumulato inquinanti, ma le forti correnti che stanno arrivando spazzeranno via tutto.

Attenzione quindi ai prossimi giorni che saranno caratterizzati da venti molto forti, temperature non fredde, ma per chi non sopporta la ventilazione saranno giornate piuttosto fastidiose.
In particolare, domani e dopodomani si potrebbero registrare raffiche anche di 70-100 km/h in pianura e 120-140 in media montagna: questo non è nulla di anomalo, poiché il mese di marzo è di per sé il più favonico insieme a febbraio.
Le burrasche di favonio sono abbastanza frequenti tra novembre e aprile, ma è a fine inverno e inizio primavera che ci sono con maggiore frequenza; i forti contrasti tra aria preesistente e fredda in arrivo possono originare una forte differenza di pressione (tra zone Transalpina e Cisalpina), le quali originano i venti di Tramontana.
In questo caso, però, il vento da nord dovrebbe durare la bellezza di 4 giorni consecutivi. Le ostinate correnti nord-occidentali si originano da situazioni di blocco di aria molto fredda sulla Mitteleuropa e anticiclone delle Azzorre su Francia e Penisola Iberica.
Nella fattispecie, ci aspettiamo una vivace ventilazione fino a giovedì 18 marzo, dopodiché potrebbe tornare qualche pioggerella per via di un rientro più umido da est.
Non ci saranno però precipitazioni degne di nota, ma solamente qualche piovasco o rovescio a intermittenza.